Consulenze

Richiami vivi

Da quanto sopra esposto si ricava che possono essere usati come richiamo

- uccelli selvatici appartenenti alle specie allodola, cesena, tordo sassello,

tordo bottaccio, merlo, pavoncella e colombaccio (art. 4 c.4);

- uccelli provenienti da allevamento.

Le regioni regolamentano l’uso come richiami degli uccelli selvatici la cui

cattura può avvenire solo in impianti provinciali.

Le regioni regolano l’allevamento e l’uso come richiami di uccelli appartenenti

alle specie cacciabili. Le regioni emanano altresì norme relative alla costituzione

e gestione del patrimonio di richiami vivi di cattura appartenenti alle

specie di cui all'art. 4, c. 4, consentendo, ad ogni cacciatore che eserciti l'attività

venatoria da appostamento fisso, la detenzione di un numero massimo di

dieci unità per ogni specie, fino ad un massimo complessivo di quaranta unità.

Per i cacciatori che esercitano l'attività venatoria da appostamento temporaneo

con richiami vivi, il patrimonio di cui sopra non potrà superare il numero massimo

complessivo di dieci unità.

Ogni uccello da richiamo deve essere identificabile mediante anello inamovibile,

numerato secondo le norme regionali che disciplinano anche la procedura

in materia (art. 5 c. 7).

La sostituzione di un richiamo può avvenire soltanto dietro presentazione

all'ente competente del richiamo morto da sostituire (art. 5 c. 8). Non è chiaro

che cosa si debba fare se il richiamo è fuggito o se lo ha mangiato il gatto!

Per l’art. 5 c. è vietata la vendita di uccelli di cattura utilizzabili come richiami

vivi per l'attività venatoria. Ciò in quando la cattura e la cessione sono

riservate agli impianti autorizzati dalla provincia.

Per l’art. 21 è vietato:

lett. p) usare richiami vivi, al di fuori dei casi previsti dall'articolo 5;

lett. q) usare richiami vivi non provenienti da allevamento nella caccia agli

acquatici;

lett. r) usare a fini di richiamo uccelli vivi accecati o mutilati ovvero legati

per le ali e richiami acustici a funzionamento meccanico, elettromagnetico o

elettromeccanico, con o senza amplificazione del suono.

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Edoardo Mori
Con la collaborazione dell'avv. Andrea Antolini

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