Consulenze

Custodia delle Armi e Munizioni

Chi viene in possesso di armi o loro parti essenziali deve denunziarle entro

72 ore (D L.vo 204/2010). La detenzione di armi non richiede il possesso di licenze

di porto. La denunzia (Art. 15 e 38 T.U. di P.S., artt. 57, 58,73 Reg.

T.U.) viene fatta in duplice copia e in carta libera, indicando i dati indicativi

delle armi e il luogo di loro custodia. La denunzia viene presentata alla Questura

o Commissariato del comune di custodia; se mancano, ai Carabinieri. Essi

timbrano l'originale per ricevuta e trattengono la copia. Il funzionario non può

rifiutarsi di timbrare la denunzia, anche se sbagliata o incompleta, perché il cittadino

ha il diritto di avere la prova di aver fatto denunzia tempestiva; le correzioni

verranno fatte, se necessario, successivamente. La denunzia può essere

fatta anche per raccomandata con ricevuta di ritorno o con mezzi telematici, in

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particolare con il fax (si veda modulo di denunzia nel sito Polizia di Stato). Si

consiglia di inviare la denunzia senza busta, in modo che sia timbrata sul retro.

La denunzia deve contenere anche l'elenco delle armi già denunziate, specialmente

se ad altra autorità. Le munizioni possono essere denunziate assieme

alle armi o separatamente.

Anche la detenzione temporanea di armi ricevute in comodato e che duri

più di 72 ore, va denunziata da parte di chi le riceve; non va denunziato il prestito

fatto in viaggio, durante una partita di caccia o un turno di gare.

Le armi possono essere detenute e denunziate in luoghi diversi dalla residenza

ed anche in più luoghi diversi (casa di abitazione, ufficio, negozio, cassetta

di sicurezza in banca, seconda abitazione). Unica cosa da tener presente è

che il luogo in cui si trovano dia sufficienti garanzie di adeguata custodia. Anche

in questo caso il funzionario non può censurare in anticipo il luogo scelto

per la custodia e rifiutare la denunzia. Se successivamente accerterà che in

concreto le armi sono mal custodite, denunzierà tale reato (Art. 702 C.P., artt.

20 e 20 bis L. 110/1975).

Nel luogo di denunzia le armi possono essere detenute cariche e pronte

all'uso, perché sono destinate anche alla difesa abitativa; non devono essere

conservate smontate o chiuse in cassaforte. Importa solo che esse siano al sicuro

da furti quando nessuno è in casa e che non possano usare bambini o minorati.

È consentito lasciarle alla portata di familiari ed altre persone ospitate, se

capaci. Una casa con finestre non accessibili e con robusta porta e serrature è

un luogo idoneo per impedire furti. In una casa di campagna che rimane vuota

per parecchi giorni è consigliabile una cassaforte. L'obbligo di custodia non riguarda

(o è molto attenuato) le parti di armi; perciò l'arma privata di una parte

essenziale richiede minori cautele. Le armi non vanno lasciate all'aperto in auto,

incustodita.

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